Arte e Cultura

MADRe - Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli


Inaugurato con il chiacchieratissimo e affollatissimo vernissage l’11 Giugno 2005, finalmente Napoli può contare su “MADRe”: una nuova struttura che va a completare la già ricca offerta del polo artistico e museale esistente, sia nell’arte antica e classica, sia nell’arte contemporanea, in sinergia con le attività delle altre strutture (quali il PAN, Castel Sant’Elmo, il Museo Archeologico Nazionale, il Museo Nazionale di Capodimonte e la Galleria dell’Accademia di Belle Arti), integrando con il territorio e con le più interessanti realtà nazionali ed internazionali nel settore dell’Arte Contemporanea.
Purtroppo, per i complessi e radicali lavori di ristrutturazione cui è stato sottoposto l’edificio, il MADRe è, oggi, solo parzialmente fruibile.
Sino al 22 Ottobre 2005 resterà aperto per una prima trance espositiva, ospitata in quattordici sale opportunamente definite “Stanze dell’Arte”, solo il Sabato e la Domenica dalle ore 12.00 alle ore 20.00, con ingresso gratuito.
Dopo l’estate, ultimati i lavori di restauro magistralmente progettati e realizzati dall’architetto portoghese Alvaro Siza y Vieira, avverrà, finalmente, la definitiva e completa entrata in funzione del tanto atteso Museo d’Arte Contemporanea di Napoli.
Pensato come un ambiente nel quale sono destinati a incontrarsi e fondersi temporalità diverse (idealmente suddivise sui tre piani dell’edificio, completamente godibile solo all’inizio del 2006), il MADRe sorge nel duecentesco “Palazzo Donnaregina”, nel cuore pulsante del centro storico, quasi in un suggestivo contrasto tra la città storica e le nuove tendenze sul panorama artistico internazionale.
Questo stesso contrasto si riflette anche nel sublime ed impercettibile restauro dell’edificio realizzato dall’architetto Siza che, soprattutto nel ripensamento degli interni, con un intervento sensibile e flessibile, ha lasciato inalterate le atmosfere e gli equilibri propri dello storico palazzo, così che sembra quasi raccogliere, come un antico contenitore, i linguaggi e le visioni contemporanee.
Dotato di una vera e propria collezione permanente, composta da splendide opere realizzate dai apprezzati artefici del panorama artistico contemporaneo, il MADRe va, senza dubbio, a contribuire (con un apporto energico e di sicuro pregio anche nell’ottica del recupero sociale della zona su cui insiste) nella diffusione dell’Arte Contemporanea a Napoli.
Il Museo si apre al piano terra in un grande atrio che accede in un’ampia sala in cui si può assistere alla proiezione del filmato-documentario (accompagnato da un’accattivante colonna sonora), realizzato dal regista napoletano Peppi Corsicato, sulla “nascita” del MADRe e delle opere che lo animano.
Sempre al piano terra, nella sala adiacente, sono esposte le immagini del fotografo napoletano Peppe Avallone, che ricostruisce, con splendide istantanee, i momenti più significativi delle esibizioni d’Arte Contemporanea a Napoli negli spazi pubblici, nell’arco degli ultimi dieci anni.
Attraverso le immagini delle opere esposte nell’ormai consueto appuntamento con l’Arte Contemporanea in Piazza del Plebiscito, si possono ripercorrere alcune delle installazioni più suggestive del linguaggio artistico contemporaneo quali la “Montagna di Sale” di Mimmo Paladino, il “Labirinto” di Richard Serra o le “Capuzellas” disseminate sul selciato da Rebecca Horn, solo per citarne alcune.
Nel rinato palazzo di Via Settembrini, per questa prima battuta inaugurale, sono raccolte opere (in parte prestate da collezionisti privati, in parte donate dagli stessi artisti), tutte bellissime, dei più affermati artisti del panorama contemporaneo che, a vario titolo, e per diversi motivi, sono legati alla città di Napoli, alla sua essenza e alle sue eterne contraddizioni.
Tra le opere e le installazioni più efficaci, anche perché inedite, spiccano le felici contaminazioni “site specific” degli artisti che, in accordo al progetto ispiratore del MADRe, hanno liberamente interagito nelle stanze monografiche appropriandosi degli spazi, infrangendone i confini, sfruttandone le luci e le forme architettoniche.
Tra queste: la suggestiva stanza di Mimmo Paladino con una scultura bianca di spalle appoggiata alle pareti su cui si affollano oscuri solchi, evidenziati con il carboncino, quasi come profondi graffi sulla pelle dilatata; la stanza sviluppata su due livelli, di Francesco Clemente, nella quale le seducenti e colorate immagini tribali a tutto campo sulle pareti, si armonizzano con le singolarissime maioliche disegnate dall’artista e fatte realizzare per l’occasione; l’installazione di Jannis Kounellis che prevede un’enorme ancora appoggiata ad una vetrata intervallata da alcuni vetri colorati; la tempesta di segni marroni nella stanza di Richard Long; la stanza con gli incastri misurati e speculari di Sol LeWitt: il “Cielo di Gennaro” di Luciano Fabro, un’installazione in ferro, dipinto come un cielo stellato che sembra carta.
Altri artisti, invece, si sono limitati a rivisitare con lievi variazioni, opere già proposte al grande pubblico, tra queste: l’installazione di teschi di Rebecca Horn, questa volta riflessi in specchi circolari sinistramente illuminati; i poderosi blocchi geometrici di Richard Serra; gli improbabili accostamenti kitch di Jeff Koons; il “Tempio Bianco” di Giulio Paolini.
In autunno, con l’inaugurazione del secondo piano dell’edificio, a queste opere, si aggiungeranno altri prestigiosi apporti alla collezione stabile, e prestiti a lungo termine provenienti da collezionisti e galleristi di fama internazionale, oltre agli attesissimi capolavori del maestro Anish Kapoor. (Simona Virgilio)

Indirizzo
Napoli, Via L. Settembrini 79

Orari
Dal Lunedì al Giovedì e la Domenica dalle ore 10.00 alle ore 21.00; Venerdì e Sabato dalle ore 10.00 alle ore 24.00
Martedì chiuso

Prezzi
EUR 3,50 Adulti
EUR 3,50 Adulti (supplemento mostra)
EUR 2,00 per i cittadini della Unione Europea tra i 7 e i 25 anni
EUR 1,50 per i cittadini della Unione Europea tra i 7 e i 25 anni (supplemento mostra)
Ingresso Gratuito per i cittadini della Unione Europea sotto i 7 anni
Ingresso Gratuito il Lunedì
Biglietto ridotto con Campania Artecard
La biglietteria chiude un’ora prima dell'orario di chiusura del Museo

Note
Il Museo MADRe è un sito incluso nel circuito CAMPANIA ARTECARD

Come arrivare dall'Hotel
Dalla Stazione di Piazza Amedeo proseguire con la metropolitana della linea 2, direzione Gianturco, e scendere a Piazza Cavour (seconda fermata). Da Piazza Cavour imboccare Via Duomo arrivando fino all'incrocio con Via L. Settembrini; proseguire, girando a sinistra, per circa 100 metri: il Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina si trova Via L. Settembrini 79.


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