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Arte e Cultura

Real Orto Botanico - Napoli


Ai piedi della collina di Capodimonte un maestoso doppio scalone centrale conduce all’interno di uno dei maggiori Orti Botanici italiani per la qualità delle collezioni e la notevole estensione: il “Real Orto Botanico” di Napoli, struttura universitaria facente parte della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali.
Fondato nel 1807 grazie al decreto firmato da Giuseppe Bonaparte, viene diretto, per ben 51 anni, da Michele Tenore, famoso botanico allievo del Petagna.
Negli anni successivi la direzione passa ad importanti personalità del panorama botanico tra cui l’attuale direttore Paolo De Luca, illustre professore, che dal 1981, dopo aver provveduto alla riparazione dei danni causati dal terremoto, si occupa dell’organizzazione scientifica e delle attività dell’Orto volte alla ricerca, alla didattica, alla conservazione delle specie vegetali in via di estinzione e alla coltivazione ed esposizione delle collezioni.
Su una superficie di circa dodici ettari si trovano 10.000 specie vegetali per un totale di 25.000 esemplari distribuiti in aree in base a tre criteri principali: ecologico, sistematico ed etnobotanico.
Le aree a carattere ecologico ricreano le condizioni degli habitat naturali delle succulente, della macchia mediterranea, delle piante acquatiche e del filiceto che segue anche il criterio sistematico tipico della aree occupate dalle “Pinophyta”, dalle “Magnoliophyta”, dall’agrumeto e dal palmeto.
La “Sezione Sperimentale” delle piante officinali rientra nel criterio etnobotanico e presenta un’area espositiva, con specie usate in campo industriale e alimentare, campi sperimentali con coltivazioni di specie medicinali ed un frutteto.
Percorso lo scalone, sulla sinistra del Viale centrale Domenico Cirillo, si trova il Dipartimento di Biologia Vegetale e sulla destra l’arboreto, popolato da specie arboree e arbustive tra le quali la “Melaleuca decussata”, albero australiano la cui corteccia ha una consistenza cartacea, e la “Parrotia persica”, “albero pagoda” per l’andamento dei rami.
Al termine del Viale Cirillo che si interseca con il Viale Tenore, campeggia l’area con piante tipiche della macchia mediterranea come “Myrtus communis”, “Pistacia lentiscus” e l’unica palma vivente allo stato spontaneo in Italia, la “Chamaerops humilis”.
Procedendo verso sinistra, l’area delle succulente forma un anfiteatro di piante che richiedono un ambiente arido e soleggiato come quelle della famiglia delle “Cactaceae” e numerose specie di genere “Opunzia” ed “Aloe”.
Interessanti per la loro morfologia le “Lithops”, piante ciottolo che si confondono tra i sassi.
Nelle vicinanza, in una vasca rettangolare convivono piante abituate a terreni umidi come la “Menta acquatica”, piante ancorate al fondo come le ninfee e piante galleggianti come l’”Azolla filiculoides”.
Più avanti si trova il palmeto con esemplari della famiglia delle “Arecaceae” come la “Washingtonia robusta” e del genere “Phoenix” di grande importanza economica.
Nella parte opposta del viale Tenore si incontra l’area delle Pinophyta ossia delle gimnosperme piante a seme nudo, dove spiccano esemplari di “Cycadales” ed il “Gingko biloba”, albero dai “frutti d’argento”.
Suggestivo il filiceto con felci tipiche ed esotiche che richiedono ombra ed umidità come la peculiare “Woodwardia radicans”.
Le Magnoliophyta sono le angiosperme, piante e seme racchiuso in un frutto, il cui gruppo più importante è rappresentato dal genere “Magnolia”.
Caratteristiche le famiglie di Fabaceae, Lamiaceae e Asteraceae.
Le specie del genere “Citrus”, molte delle quali di provenienza asiatica soprattutto per quanto riguarda le specie eduli, sono raccolte nell’agrumeto.
Tra le angiosperme e l’agrumeto sorge il Castello del XVII secolo, che ospita in alcune sale il Museo che nella Sezione Paleobotanica descrive l’evoluzione delle piante terresti dal Siluriano ai nostri giorni attraverso un albero filogenetico tridimensionale ed in quella di Etnobotanica mostra una serie di oggetti ottenuti dal vegetali provenienti da popolazioni della fascia tropicale.
Vi sono, inoltre, la “Serra Merla” dal grande valore architettonico affiancata da secolari lecci ed il complesso delle nuove “Serre Califano” che accolgono importanti collezioni come quella delle Cycadales.
Le Serre ed il Museo sono visitabili previa richiesta alla direzione mentre la visita dell’Orto non richiede prenotazione.
Il Real Orto Botanico rappresenta un gioiello preziosissimo per gli studiosi e gli appassionati, ma anche per coloro che desiderano semplicemente trascorrere qualche ora in un’oasi rilassante e profumata in pieno centro cittadino. (Carmen Greco)

Indirizzo
Napoli, Via Foria 223

Orari
Tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 14.00
Domenica chiuso (ingresso solo su prenotazione)

Prezzi
Ingresso Gratuito

Come arrivare dall'Hotel
Dalla Stazione di Piazza Amedeo proseguire con la metropolitana della linea 2, direzione Gianturco, e scendere a Piazza Cavour (seconda fermata); proseguire a piedi per circa 50 mt. in direzione di Piazza Carlo III: il Real Orto Botanico si trova in Via Foria 223.

Museo di Paleobotanica ed Etnobotanica


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