Arte e Cultura

Scavi Archeologici di Ercolano - Napoli


Al pari di Pompei e di Stabia, anche Ercolano dovette rientrare nell'orbita della confederazione "Nucerina".
Ribellatasi a Roma durante la Guerra Sociale, venne assalita e conquistata nell'89 a.C. dal legato di L. Cornelius Silla, Titus Didius.
La superficie complessiva racchiusa dalle mura era di circa 20 ettari, per una popolazione di circa 4000 abitanti; visibili a cielo aperto sono solo 4,5 ettari, mentre alcuni importanti edifici pubblici, scavati per cunicoli nel Settecento, sono oggi inaccessibili (la "Basilica di Nonio Balbo", la cosiddetta Basilica) o si trovano all'esterno del parco archeologico (il "Teatro" e la "Villa dei Papiri").


LA STORIA DEGLI SCAVI

Gli scavi di Ercolano, dopo l'esplorazione per cunicoli nell'area del teatro (1710-11), iniziarono ufficialmente nel 1738 e proseguirono con la tecnica dei cunicoli sotterranei e dei pozzi di discesa e di areazione fino al 1828, quando furono autorizzati gli scavi "a cielo aperto", eseguiti fino al 1875.
Dopo una lunghissima interruzione, i lavori furono ripresi nel 1927 da Amedeo Maiuri, che li condusse fino al 1958, ma già nel 1942 quasi tutta l'area che costituisce l'attuale parco archeologico era stata riportata alla luce e contestualmente restaurata e coperta.
Fra il 1960 e il 1969 ulteriori lavori sono stati condotti nel settore settentrionale dell'Insula VI e lungo il "Decumano Massimo", mentre negli ultimi venti anni è stata esplorata l'antica spiaggia, coincidente con la fascia più meridionale dell'area archeologica.
In questa zona sono stati riportati alla luce dodici ambienti con ingresso ad arco (i fornici), ricoveri per barche e magazzini, ove avevano cercato riparo molti Ercolanesi in fuga dall'eruzione.
Da questa stessa area proviene la barca di legno, attualmente sistemata in un padiglione adiacente al moderno edificio che ospita gli Uffici della Soprintendenza e l'Antiquarium, e dove verrà eseguito il complesso lavoro di restauro.
Nel 1991 è stato intrapreso un programma di scavo che si proponeva di riportare alla luce la Villa dei Papiri, scoperta casualmente nel 1750, scavata per cunicoli da Carlo Weber e dallo stesso accuratamente rilevata.
L'intervento è stato realizzato mediante un finanziamento straordinario assegnato sulla base della Legge 64/1-3-1986.
Nel 1991, a seguito di una convenzione stipulata fra il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali e L'Agenzia per la promozione e lo sviluppo del Mezzogiorno, la realizzazione del progetto è stata affidata in concessione a un'Associazione Temporanea di Imprese (A.T.I.).
Lo Scavo Nuovo è stato condotto a Ovest del moderno Vico Mare ed è collegato al parco archeologico propriamente detto mediante una stretta e profonda trincea che, innestandosi all'altezza della Casa di Aristide, prosegue con una galleria al di sotto di Vico Mare.
In realtà, della Villa dei Papiri è stata riportata alla luce soltanto la zona dell'atrio, dal momento che il resto della lussuosa residenza si sviluppa al di sotto di terreni che non sono stati espropriati.
Nel settore più orientale del cantiere di scavo sono stati invece messi in luce parte di un grande edificio e l'estremità sud-occidentale della città, comprendente alcune abitazioni e un complesso termale con un grande ninfeo absidato.
Un sistema di pompe idrovore deve tenere sotto controllo in modo permanente la falda dell'acqua affiorante per effetto dello sprofondamento della linea di costa antica a seguito dell'eruzione del 79 d.C. e dei fenomeni ad essa collegati.

Indirizzo
Ercolano, Corso Resina (Napoli)

Orari
Da Novembre a Marzo tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 17.00 (ultimo ingresso alle ore 15.30)
Da Aprile a Ottobre tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso alle ore 18.00)
1 Gennaio, 1 Maggio e 25 Dicembre chiuso

Prezzi
Accesso valido 1 giorno per 1 sito (Pompei o Ercolano)
- EUR 11,00 Adulti
- EUR 5,50 per i cittadini della Unione Europea tra i 18 e i 25 anni
Accesso valido 3 giorni per 5 siti (Pompei, Ercolano, Oplonti, Stabia e Boscoreale)
- EUR 20,00 Adulti
- EUR 10,00 per i cittadini della Unione Europea tra i 18 e i 25 anni
Ingresso Gratuito con Campania Artecard

Note
Gli Scavi Archeologici di Ercolano sono un sito incluso nel circuito CAMPANIA ARTECARD

Come arrivare dall'Hotel
Dalla Stazione di Piazza Amedeo proseguire con la metropolitana della linea 2, direzione Gianturco, e scendere a Piazza Garibaldi (Stazione Centrale di Napoli - terza fermata); proseguire con treno Circumvesuviana, direzione Sorrento, e scendere alla fermata di Ercolano Scavi.

ESCURSIONI GIORNALIERE - VISITE GUIDATE
L'escursione agli Scavi Archeologici di Ercolano è una delle escursioni organizzata dall'Hotel.
Per conoscere tutti i dettagli del programma dell'escursione agli Scavi Archeologici di Ercolano invitiamo ad usare il link sottostante

Escursione Ercolano - Scavi Archeologici


Indietro

Offerte specialiRSS

Dal 03 marzo 2014 al 04 maggio 2014 - A partire da 27.00 Euro

Offerte Last Minute: Speciale del Mese... Sconto 50%

Grazie a questa offerta speciale, se prenoti un soggiorno presso il nostro Hotel con almeno ...


Dal 30 marzo 2014 al 28 giugno 2014 - A partire da 178.00 Euro

Pinto Archeologia: pacchetto 3 notti inclusa escursione agli Scavi di Pompei e Vesuvio

Un vero e proprio viaggio alla scoperta dell'antica civiltà distrutta dalla terribile eruzione del Vesuvio ...


Vai alla lista completa

Membro di

nozio