Arte e Cultura

Vulcano Solfatara - Napoli


La Storia del Vulcano

I Romani dell'epoca Imperiale già conoscevano la Solfatara.
Strabone (66 a.C. - 24 d.C.) ne dà la più antica testimonianza scritta giunta fino a noi, nella sua "Strabonis geographica", indicandola con il nome "Forum Vulcani", Dimora del Dio Vulcano, ingresso per gli Inferi.
La Solfatara apre ufficialmente alla visita nell'anno 1900, pur essendo sin da tempi remoti meta di escursioni per i noti fenomeni vulcanici, per la cura delle acque sulfuree e per le stufe calde; era infatti compresa tra le quaranta più famose terme dei Campi Flegrei sin dal Medioevo.
Non vi era viaggiatore del '700 e '800 che non inserisse la Solfatara tra le sue escursioni nel'ambito del cosiddetto "Grand Tour", viaggio di istruzione per i giovani delle famiglie nobili europee.
Intorno al 1900 è stato organizzato all'interno della Solfatara anche uno stabilimento termale come testimoniano sia un foglio pubblicitario sia una stampa illustrativa dell'epoca.
In questo "bagno termale" era possibile curarsi con i fanghi, data l'esistenza di una fangaia naturale, e con le acque sulfuree nonché fare i bagni di vapore nelle cosiddette stufe.
Nella Solfatara è stata operante sino agli inizi del '900 un attività estrattiva di allume, zolfo e bianchetto, attività che ebbe il suo apice nel Medioevo.

La Solfatara di Pozzuoli è senz'altro il più interessante Vulcano dei Campi Flegrei, un comprensorio a nord di Napoli costituito da circa 40 antichi vulcani.
Nei suoi dintorni vi sono luoghi storici di particolarissimo interesse quali l'Anfiteatro Flavio, l'Acropoli di Cuma, le Terme di Baia, il Tempio di Serapide.
Con unestensione di circa 33 ettari, essa è un'oasi naturalistica che offre gli spunti per una interessante passeggiata con la presenza, oltre che dei noti fenomeni vulcanici, quali le "fumarole", le "mofete" ed i "vulcanetti di fango", anche di zone boschive e di zone di macchia mediterranea nonchè di alcune singolarità naturali, geologiche, botaniche e faunistiche.
Numerosi cartelli indicatori e didattici accompagnano il visitatore lungo il percorso e forniscono informazioni sugli innumerevoli punti caratteristici e le peculiarità naturali.
La alla Solfatara ha radici antiche in quanto costituiva una delle tappe obbligate del "Grand Tour", viaggio istruttivo e di svago che gli aristocratici europei compivano soprattutto in Italia e Francia già nel diciottesimo secolo.
La durata media della visita è di 45 minuti; un'area di ristoro riccamente alberata permette la sosta al termine della passeggiata.
Tutto ciò può essere ancora meglio apprezzato al seguito di una delle Guide Turistiche autorizzate presenti con un loro presidio.
Nel corso della visita al Vulcano si possono osservare due fenomeni che generano stupore e sgomento nel visitatore: la "condensazione del vapore" e il "rimbombo del suolo".
La condensazione del vapore è uno dei fenomeni più appariscenti della Solfatara, ed è quello della condensazione del vapore acqueo che si determina avvicinando ad una fumarola una piccola fiamma: i vapori appaiono progressivamente più intensi poiché sia le minute particelle solide prodotte dalla combustione sia gli ioni dei gas atmosferici prossimi alla fiamma agiscono da nuclei di condensazione del vapore stesso.
Il rimbombo del suolo è un altro fenomeno impressionante, ed è quello provocato da un masso, che, lasciato ricadere al suolo da piccola altezza, in alcuni punti del cratere, determina un cupo rimbombo che crea la sensazione che vi siano delle grandi cavità sotterranee.
In realtà si tratta di micro cavità prodotte dai gas delle fumarole in un terreno di sua natura abbastanza poroso.
Le principali attrazioni turistiche sono: la "Fangaia", la "Bocca Grande" (ovvero la fumarola principale), il "Pozzo" (dellacqua minerale) e le vecchie "Stufe" (saune naturali).

LA FANGAIA
E' costituita da acque di origine piovana e acqua di condensazione dei vapori, che si mescolano con il materiale di tipo argilloso presente alla superficie del cratere.
La composizione dei gas che fuoriescono dalla fangaia è molto varia (H2S, N2O, H2O, CH4, He,C); la composizione del liquido è altrettanto ricca (Boro, Sodio, Magnesio, Vanadio, Arsenico, Zinco, Iodio, Antimonio, Rubidio e altri); il fango così prodottosi naturalmente è ottimo per usi termali.
La composizione chimica dei gas indica una presumibile origine dei vapori a poche centinaia di metri sotto il suolo della Solfatara, ad una temperatura fra i 170° ed i 250° C.
Le scure striature sulla superficie del fango sono costituite da colonie di batteri resistenti a condizioni estreme di acidità e temperatura, che sono considerati di grande interesse scientifico.

GRANDE FUMAROLA
E' il nome della principale fumarola della Solfatara con temperatura del vapore acqueo di circa 160° C.
Nell'interno di tale bocca si condensano alcuni sali contenuti nel vapore tra cui il realgar (As S), il cinabro (Hg S) e l'orpimento (As2 S3) che danno una colorazione giallo rossiccia alle rocce circostanti; è inoltre presente l'acido solfridrico (H2S), dal caratteristico odore di uova putride.
La zona della Bocca Grande era denominata dagli antichi "Forum Vulcani" ovvero la Dimora del Dio del Fuoco.
Agli inizi del '900 fu qui edificato, per il vulcanologo tedesco Friedlander, un piccolo Osservatorio Vulcanologico, di cui restano alcune rovine, che crollò sia per effetto dei periodici movimenti tellurici collegati al bradisismo flegreo sia per l'apertura di una fumarola.

IL POZZO
Nell'alto medioevo erano attive nei Campi Flegrei almeno 40 sorgenti termali tra cui quella della Solfatara; alcune di esse risultano già conosciute in Età Classica.
Le acque termali della Solfatara erano ritenute curative dei nervi, della vista, delle febbri, delle malattie della pelle e della sterilità.
Il pozzo attualmente visibile venne costruito nei primi anni del '800 per estrarre allume dall'acqua emunta dalla sottostante falda a circa 10 metri di profondità.
Il prof. Sebastiano de Luca, noto chimico dell'Università di Napoli, compì intorno al 1870 numerose indagini scientifiche su tali acque che risultarono ricche di allume, ossidi dello zolfo, solfati di calcio, magnesio e altre sostanze.
L'acqua della Solfatara possiede un caratteristico ed aspro sapore di limone.
L'acqua minerale venne successivamente utilizzata per riprendere l'antica attività termale che proseguì fino agli anni '20.
La profondità della falda acquifera che alimenta il pozzo è variabile nel tempo e si ipotizza una sua relazione con le fasi bradisismiche.
La storia dei Campi Flegrei è attraversata periodicamente da fasi di bradisismo positivo (innalzamento del suolo) e negativo (abbassamento del suolo); tali lenti movimenti hanno fatto variare il livello sul mare della città di Pozzuoli di alcuni metri nel corso dei secoli.

LE STUFE
Sono due antiche grotte scavate nel fianco della montagna sul lato nord alla fine del '800 per realizzare sudatorii naturali e successivamente rivestite di muratura.
Si sostava allinterno delle grotte per non più di pochi minuti, ciò provocava una energica sudorazione ed obbligava a respirare gli intensi vapori sulfurei che quivi si sprigionavano.
Pertanto esse erano ritenute ottime per la cura delle affezioni delle vie respiratorie, delle malattie della pelle e dei reumi.
I sudatorii naturali erano peraltro conosciutissimi sin dall'Età Classica ed erano una delle attrattive termali dei Campi Flegrei.

Indirizzo
Pozzuoli, Via Solfatara 161 (Napoli)

Orari
Tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.00

Prezzi
EUR 5,50 Adulti
EUR 3,50 per i cittadini della Unione Europea sotto i 10 anni
Ingresso Gratuito per i cittadini della Unione Europea sotto i 4 anni
20% di sconto con Campania Artecard

Note
Il Vulcano Solfatara é un sito incluso nel circuito CAMPANIA ARTECARD

Come arrivare dall'Hotel
Dalla Stazione di Piazza Amedeo proseguire con la metropolitana della linea 2, direzione Pozzuoli, e scendere a Pozzuoli (settima fermata); proseguire con bus n° P9: il Vulcano Solfatara si trova in Via Solfatara 161 (a circa 800 mt. dalla stazione della metropolitana di Pozzuoli).

ESCURSIONI GIORNALIERE - VISITE GUIDATE
L'escursione al Vulcano Solfatara è inclusa nell'itinerario della visita guidata dei Campi Flegrei organizzata dall'Hotel.
Per conoscere tutti i dettagli del programma dell'escursione ai Campi Flegrei invitiamo ad usare il link sottostante

Escursione Vulcano Solfatara


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